Roma – Via libera dal Senato al disegno di legge che riforma il Codice della strada. Il provvedimento è stato approvato con 138 voti favorevoli, 3 contrari e 122 astenuti. A favore hanno votato Pdl e Lega. Si sono astenuti i senatori del Pd, dell’Italia dei valori, del gruppo Misto e delle autonomie. Dopo le numerose modifiche il dl torna alla Camera in terza lettura. Il relatore Angelo Maria Cicolani (Pdl) ha spiegato che “l’80% degli articoli è stato votato ull’unanimità dalla commissione. Soltanto su 6-7 emendamenti l’opposizione si è astenuta e su altri 6 ha votato contro”.

Molteplici sono stati i pareri a riguardo…

…”Testo equilibrato, sostenuto in gran parte anche dall’opposizione”.

Il Ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, intervenuto al Senato prima del voto finale, ha elogiato il lavoro svolto dai senatori di tutti i gruppi nell’esame del provvedimento. “Sono convinto che alla fine è venuto fuori un buon testo, che porterà maggiore sicurezza e maggiori controlli sulle strade. E si potrà dire che siamo intervenuti per ridurre il rischio delle vittime sulla strada. La sintesi venuta fuori è di alto livello”, ha proseguito il Ministro. “Il provvedimento, anche per la parte che riguarda i controlli, come chi guida in stato di ebbrezza o avendo assunto stupefacenti, prevede scelte accettabili e condivisibili. Auspico che il ritorno alla Camera si concluda in tempi brevissimi”.

“Il Senato poteva fare meglio e invece si è persa una buona occasione”.

E’ questo il diverso parere di De Toni, capogruppo dell’Idv in commissione Trasporti. “Non si possono annunciare riforme, e poi tagliare i finanziamenti. Senza soldi non si fa manutenzione stradale, non ci sono i controlli sufficienti, non si fa prevenzione. Vi sono delle parti del provvedimento che hanno migliorato il testo e sulle quali c’è stata una condivisione generale, ma permangono profonde criticità e ci auguriamo che la Camera voglia porre rimedio”.

Paolo Giarretta (Pd) si pronuncia invece in tal modo: “Con questo testo ora c’è l’obbligo per ogni pubblico esercizio, anche il più piccolo, di dotarsi di etilometri e di idonei locali di sosta. E’ una misura che scarica sui privati una responsabilità che dovrebbe essere dello Stato”.

Ecco le principali novità di un codice con cui devono fare i conti milioni di automobilisti di uno dei Paesi più motorizzati al mondo, con 35 milioni di automezzi in circolazione e un altissimo numero di vittime di incidenti.

A scopo infirmativo, abbiamo preferito includervi non solo quelle riguardanti l’alcol e le droghe, ma anche altre:

– IL LIMITE VELOCITA’ NON CAMBIA – è tramontata l’ipotesi di elevarlo a 150 Km/h. Rimane il limite a 130 Km/h con la discrezionalità delle società autostradali di consentire i 150 nei tratti a tre corsie, con i tutor istallati e con favorevoli condizioni metereologiche.

– AUTISTI AUTO BLU – è soltanto l’emandamento che evitava agli autisti della “casta” di vedersi sottrarre i punti dalla patente quando commettevano infrazioni. Un odg demanda al governo la decisione di prevedere un’apposita patente di servizio dove sottrarre i  punti quando sono in servizio.

– TEST ANTIDROGA PER NEOPATENTATI – obbligo per chi chiede il primo rilascio della patente di guida, nonchè per chi chiede il rilascio di certificazione di abilitazione professionale, di produrre un certificato che attesti il non abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti, unitamente a una certificazione che tenga conto di precedenti morbosi del richiedente.

– LICENZIAMENTO AUTISTA – chi ha subito la sospensione della patente professionale perchè è ubriaco o sotto gli effetti della droga, può essere licenziato per giusta causa.

– DEROGA A PATENTE SOSPESA –  si può chiedere al prefetto una deroga di tre ore al giorno per recarsi al lavoro o per fini sociali o umanitari. Però contemporaneamente alle tre ore concesse vengono raddoppiati i tempi della sospensione della patente.

– MINICAR – entrano per la prima volta nel nuovo codice le macchinine guidate dai minorenni (dai 14 anni in su) senza patente. E’ obbligatorio l’uso delle cinture, chi ha avuto la patente sospesa non può aggirare il divieto utilizzando una minicar o un motorino e  multe salate per chi vuole truccare il motore che non può superare i 50 di cilindrata. Il meccanico paga una multa da 389 fino a 1.556 euro e il proprietario da 148 fino a 594 euro.

– SIGARETTE NESSUN DIVIETO – una buona notizia per i fumatori, bocciata l’ipotesi di vietare di fumare a chi guida.

– RISTORANTI CON ETILOMETRO – è obbligatorio per i ristoratori possedere i “precursori”, è un minietilometro che ogni cliente potrà utilizzare prima di mettersi alla guida.

– DIVIETO ALCOLICI – scatta alle tre di notte il divieto per i locali notturni di vendere le bevande alcoliche. Inoltre al Senato è stata introdotta la norma che vieta negli autogrill sulle autostrade la vendita di bevande superalcoliche dalle ore 22 alla 6 con multe  che vanno da 2.500 a 7.000 euro, mentre dalle ore 2 alle 7 è vietata la somministrazione di bevande alcoliche. In questo caso le  multe vanno da 3.500 a 10.500 euro. Se in due anni i gestori non rispettano più volte il divieto avranno la licenza di vendita sospesa  per 30 giorni.

– ALCOL ZERO PER NEOPATENTATI E CONDUCENTI PROFESSIONALI – gli autotrasportatori e chi ha preso la patente entro tre anni non potranno  bere alcolici prima di mettersi alla guida. Multa prevista: da 155 a 624 euro.

– TARGA PERSONALE – non è più legata all’ automobile, ma al  proprietario che la utilizzerà se acquista un nuovo veicolo.

–  MULTE DIVISE TRA ENTI E COMUNI – cambia il testo della Camera, i proventi delle multe vanno un 50% ai proprietari delle strade e un 50% agli enti accertatori: Comuni o Province.

– MULTE A RATE –  è possibile pagarle così dai  200 euro  in su (prima era dai 400 in su), ma ne beneficia chi ha un reddito fino a  15 mila euro. E’ saltato, però, lo sconto di un terzo se vengono pagate per intero entro 10 giorni.

– TEMPI BREVI NOTIFICA MULTE – si passa dagli attuali 150 giorni a 60 giorni come limite massimo.

– PATENTINO PER CICLOMOTORI – introdotta dal primo gennaio 2011 una prova pratica di guida per chi ha un motorino 50  di cilindrata come previsto dalle direttive comunitarie.

– MOTOCICLI CON BAMBINI –  chi trasporta un bambino (fino a un metro e mezzo di altezza) non deve superare i 60 km/h. Per i minori dai 5 ai 12 anni è obbligatorio  un apposito seggiolino e sarà il Ministero dei Trasporti a definirne le caratteristiche. E’ saltata  l’ipotesi del casco integrale obbligatorio così come del paraschiena obbligatorio.

– CASCO SULLA BICI – è obbligatorio solo per i ragazzi fino a 14 anni.

– NIENTE PUNTI PATENTE PER CICLISTI – chi commette una infrazione con la bicicletta pagherà una multa ma non vedrà tolti  i punti dalla sua patente. Inoltre, nessuna sanzione se si parcheggia la bici sul marciapiede o nelle aree pedonali.

– AGEVOLAZIONI PER PORTATORI HANDICAP –  ci sono sgravi fiscali per chi acquista autoveicoli.

– CIRCOLAZIONE AUTO RALLY – le auto che partecipano alle competizioni sportive potranno circolare liberamente per spostarsi da una parte all’ altra del circuito.

– TIR E BUS FINO A 70 ANNI –  è stata innalzata dai 65 ai 70 anni l’età dei conducenti di mezzi pubblici, autocarri e tir.

– AUTONOLEGGIO CON SIDECAR –  accanto alle professioni tradizionali dei taxisti e dei conducenti di limousine trova posto  anche il conducente di sidecar.

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