Il mondo di Andrea è tutto in un pc e in una stanza tre metri per cinque. Fuori per lui c’è poco o nulla.La mamma la vede sono a cena, la sorella una volta ogni tanto. Il padre,invece, se n’é andato anni fa e non si è più fatto vedere. Il mondo fuori per Andrea, 24 anni e una casa a pochi passi dal centro di Milano, non esiste.O meglio : è un ricordo vago, fatto di studi al liceo, partite di pallacanestro,qualche lezione d’informatica all’università l’ anno scorso.

Nella stanza cisono tre poster di videogiochi, un calendario del 2008, una parete piena dilibri di informatica, dvd di film e videogiochi. Quando smette di battere sullascrivania del pc, le sue dita non si fermano, cercano qualcosa da premere dacontrollare. Il distacco dal web non dure più di dieci minuti. Le ossessioni diAndrea sono un videogioco di guerra e facebook. Non pensa di avere un problema.Ammette però di usare tanto il web, ma solo perché fuori “il mondo è noioso eripetitivo”. Mille e passa contatti digitali sul social network, ma di amiciveri pochi. Pochi anche quelli che ha incontrato davvero almeno una volta nellavita, gli altri un ammucchiata di Spencere e Wei lu, tutti compagni del videogioco virtuale. Il ragazzo soffre di una dipendenza patologia da internet, undisturbo che lo tiene incollato al pc, ma fuori dal resto del mondo. Quello diAndrea non è un caso isolato; dal Policlinico Gemelli di Roma arrivano datisorprendenti : 200 i pazienti transitati in pochi mesi nella struttura romana,di cui 8 su 10 hanno tra i 12 e i 21 anni e sono soprattutto ragazzi.Surprised (di LeonardBerberi)

Internet crea dipendenza come l’alcol, il fumo e ilgioco d’azzardo.       Il13% degli adolescenti italiani (in prevalenza maschi tra gli 11 e i 14 anni) e’affetto da I.A.D. (Internet Addiction Disorder) e si ritrovano ad avere sintomie comportamenti del tutto simili a quelli causati dalle sostanze psicoattive. E’quanto e’ emerso dal convegno “Naufraghi nella rete. Adolescenti e abusimediatici”  per puntare i riflettorisull’allarme sociale provocato da questa nuova patologia fortemente in crescitain tutto il mondo occidentale. In una societa’ sempre piu’ complessa efagocitante in cui ogni giorno le esperienze e le conoscenze si amplificano,dove i media presentano continuamente nuovi modelli di riferimento, valori estili di vita alternativi, ecco che emerge negli adolescenti un senso diincertezza, di smarrimento e la necessita’ di trovare il proprio posto.

Internet e la tecnologiacatturano l’ attenzione dell adolescente e non solo, il cervello inizia adedicargli sempre più tempo e poi ci si dimentica   di uscire e di avere contatti col il modo.

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